STORAGE&BACKUP: Una doverosa introduzione

Questo breve articolo vuole fare chiarezza su quello che forse rappresenta il più delicato e vulnerabile lato di ognuno di noi: la tutela dei nostri dati.
Che si tratti delle foto del proprio animale domestico, delle vacanze o gli scatti fatti al matrimonio  del cuggino,  la possibilità di perdere le foto è la stessa e la conseguenza anche, ovvero non avremo più accesso a tali dati.

Eppure, e credo di poter parlare alla totalità delle persone, almeno una volta nella vita abbiamo perso delle fotografie, poi magari ritrovate in un hard disk dimenticato oppure resuscitate da un Hard disk corrotto oppure perse per sempre. Perchè? spesso la risposta sta nella scarsa organizzazione dell’archiviazione o semplicemente nella troppa fiducia che riponiamo nei nostri dispositivi di archiviazione che, tappatevi le orecchie se non volete sentirlo ma è così, SI ROMPONO.

In ambito professionale le cose si fanno più complesse, essendo questi dati spesso frutto di un progetto, di una commissione pagata, dobbiamo assolutamente ridurre il rischio di perdita dati a zero. La parola d’ordine è una sola e non prevede un recupero last minute raccolti in preghiera perchè tutto vada per il meglio: PREVENIRE

Il dispositivo di Archiviazione per eccellenza: Il Disco Rigido

I nostri dati in ambito tecnologico vengono quasi sempre salvati su dispositivi di archiviazione di massa, generalmente conosciuti come Hard Disk o Dischi rigidi. Esistono molteplici tipologie di Hard disk, ognuno con connettori, caratteristiche e prestazioni differenti. Non li tratteremo in questo articolo che è invece concentrato su ciò che riguarda l’archiviazione professionale ma se desiderate approfondire il discorso vi consiglio di leggere l’articolo sui Dispositivi di archiviazione di massa.

Hard Drive Disk – HDD: inventati negli anni ’60 tali dispositivi vennero implementati nei PC nella forma di 5,25 pollici a partire dagli anni ’80, il primo modello fu quello introdotto da Seagate coi suoi 5 MB di memoria. Sono dispositivi che memorizzano i dati tramite una rapida rotazione delle due testine, una per lato del disco e che sollevata dall’aria mossa dalla rotazione stessa dei dischi va a leggere( o a scrivere) i dati che sono scritti sulla superficie del piatto, in forma magnetica;
questi piatti sono normalmente divisi in tracce, divise a loro volta in settori (gruppi di bit) per specificare quindi i vari punti dell’hard disk e per allocare lo spazio disco per i file in esso contenuto. La testina, semplificando al massimo, funziona come se fosse la puntina di un giradischi e usa questa divisione per ritrovare i settori dove un determinato file è allocato senza però che avvenga un contatto fisico fra queste parti meccaniche ma risolvendo  la variazione del flusso del campo magnetico fra i vari bit.

I valori standard di rotazione che permettono la scrittura e la lettura su e dai settori sono 4.200, 5.400, 7.200, 10.000 e 15.000 giri al minuto

State Solid Disk – SSD: A differenza dei supporti di tipo magnetico come nel caso del disco rigido a testina, SSD o unità di memoria a stato solido sono supporti di memoria che ha differenza degli HDD non usano organi meccanici ma utilizzano le tecnologie di memoria flash NAND per memorizzare in maniera non volatile grandi quantità di dati. Ciò riduce i consumi elettrici e dell’usura dei dischi ed inoltre i dati possono essere memorizzati con velocità molto superiori rispetto agli Hard disk meccanici..

MA  COME SI PREVIENE UNA PERDITA DATI?

Beh l’unico modo di evitare, o perlomeno ridurre al minimo il rischio di perdita di dati sensibili, è comprendere quali sono gli aspetti critici che possono intervenire e provocare ciò. Per semplificare li ho ridotti in alcune voci:

  • Corruzione Hardware – danno elettrico/mafunzionamento elettronico/usura etc
  • Corruzione Software – il file system è corrotto/Hdd illeggibile etc
  • Cancellazione involontaria – Eliminazione di più cartelle/eliminazione da parte di terzi
  • Perdita fisica dei dati – Furto/smarrimento del dispositivo o del Computer contente i dati

Ad ognuna di queste problematiche possiamo porre una soluzione, come sostituire periodicamente un HDD, proteggere o dispositivi con un gruppo di continuità, controllare periodicamente l’integrità del file system ma, al fine di prevenire una perdita dati, è necessario agire prima che una di esse si verifichi e, soprattutto, dobbiamo proteggere i nostri archivi in maniera univoca e totale. COME? effettuando una copia dei dati stessi, un BACKUP

IL BACKUP IN BREVE

Il Backup è il processo in cui si pratica la messa in sicurezza delle informazioni contenute in una periferica, un computer o qualsiasi altro sistema informatico.
Ciò avviene attraverso la creazione di ridondanza delle informazioni che vogliamo proteggere attraverso la creazione di una copia (o più copie) da utilizzare come disaster recovery ovvero il ripristino e il recupero totale dei dati o delle informazioni in caso queste siano state perse, corrotte o, semplicemente dobbiamo effettuare una nuova installazione del nostro sistema operativo e quindi creiamo una copia di Backup dei dati per poi ripristinarli una volta completato le operazioni di manutenzione

TIPOLOGIE DI BACKUP

Servizi di Backup Cloud


Grazie all’evoluzione di internet che oggi viene proposto a velocità di 100-1000 Mb/s in gran parte delle città Italiane l’utilizzo di servizi di Backup su Cloud sono diventati una soluzione concreta e soprattutto affidabile. Molti provider offrono pacchetti a prezzi contenuti se si opta per piani fino a 1-2TB. Purtroppo però, molto spesso, i creativi hanno necessità di archiviare mole di dati molto superiori ed i costi lievitano molto per i piani da 5-10TB
Il vero punto di forza dell’archiviazione su cloud è la possibilità di accedere ai files da qualsiasi computer o dispositivo senza la necessità di avere un dispositivo fisico con noi riducendo così la possibilità di corruzione o di perdita dei dati in esso contenuto. Inoltre, possiamo condividere tutti o parte dei nostri dati con chiunque senza la necessità di spostare i files fisicamente

Backup Fisico


Oggi i supporti rimovibili a disposizione sono evoluti molto, con l’introduzione della tecnologia SSD gli Hard Disk sono diventati una soluzione ottimale per poter accedere a dati in maniera veloce e affidabile. I prezzi sono precipitati rispetto a quelli di 3-5 anni fa e per acquistare un Hard Disk da 8TB spenderemo circa 3-400 Euro, il prezzo di uno storage online delle stesse dimensioni per circa 10 mesi!
Il vero vantaggio dei supporti fisici sul cloud è la possibilità di accedere immediatamente a qualsiasi file contenuto ed apportare modifiche direttamente su di esso senza dover scaricare lo stesso per poi ricaricarlo sul cloud una volta ultimato le modifiche, un fattore da non sottovalutare.

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