2-I Metodi di Colore

Premessa:

Non dobbiamo confondere il METODO DI COLORE e LO SPAZIO COLORE.

 

Tecnicamente un metodo di colore è un modello matematico astratto secondo il quale i colori sono descritti come combinazioni di numeri, tipicamente come tre o quattro valori. Essendo una rappresentazione astratta esso viene perfezionato da specifiche regole secondo l’uso che se ne andrà a fare, creando uno spazio dei colori che, invece è una mappatura di questo modello basata su la gamma colori visibile dall’occhio umano che è rappresentata nel Diagramma di cromaticità CIE 1931

 

Metodi di colore:

Esistono molteplici tipi di Metodo di Colore ma nel campo della fotografia digitale sono 3 quelli da tenere in considerazione per effettuare una color grading cosciente:

  • Metodo di colore RGB (milioni di colori)
  • Metodo di colore CMYK (a quattro colori stampati)
  • Metodo di colore Lab (basato sulla percezione umana del colore)

Per meglio intraprendere le differenze e le caratteristiche di questi metodi di colore dobbiamo ricordarci che i colori sono derivazione della luce che, generalmente, colpisce il nostro occhio in due modi:

-Luce diretta: quella emessa da un illuminante sotto forma di luce diretta, come una lampadina o un faretto o un monitor. Il Metodo naturalmente utilizzato per le sue caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto a rappresentare immagini in dispositivi elettronici, è il modello RGB.
La maggior parte dei dispositivi, infatti, usa combinazioni di Rosso, Verde e Blu per visualizzare i pixel di un’immagine.
In questo caso si parla di sintesi additiva poiché le tre luci colorate (Rosso, Verde e Blu) sommate producono tutti  gli altri colori. è appunto chiamato Metodo RGB dalle parole inglesi Red-Green-Blue

Il rovescio della medaglia è che esso è particolarmente dipendente dal dispositivo che andremo ad usare in quanto schermi differenti possono gnerare immagini differenti oltre al deteriorarsi dei materiali nel tempo

-Luce diffusa o riflessa: in caso di luce riflessa, come nel caso della stampa, dove i pigmenti assorbono alcune frequenze luminose e ne riflettono altre, viene invece utilizzato naturalmente il Metodo sottrattivo come il CMY(K) dalle parole inglesi cyan, magenta, yellow e black.

Il terzo metodo colore chiamato Lab, un metodo più astratto in quanto non ha un riscontro immediato con la realtà ma che è direttamente riconducibile alle connessioni fra il nostro occhio ed il cervello in quanto si basa sulla percezione umana del colore.
Include tutti i colori percepibili e quindi anche i gamut degli altri due metodi colore ma è assolutamente  indipendente dal dispositivo che andremo ad utilizzare.

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